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La giornata di Errol by moony91
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LA GIORNATA DI ERROL

LA GIORNATA DI ERROL

 

In una notte d’Agosto la sagoma di un piccolo gufo si stagliava su un cielo privo di nuvole, che già veniva rischiarato dalle prime luci dell’alba.

 

-Errol! Errol! Vieni qui, gufo inutile!- la voce di Ron fu la prima a rompere il silenzio di quella incantevole mattina estiva.

Il gufetto si diresse svolazzando di qua e di là verso il suo padroncino.

- Ascoltami attentamente Errol, questa lettera è per Harry, nel senso che deve arrivare a Harry, solo a lui, nel minor tempo possibile, è chiaro? -

Errol tubò in assenso, Ron sospirò.

- Va bene, allora vai e mi raccomando non cacciarti nei guai e non perdere la lettera! -

 

Facile a dirsi, il problema è che gli umani non capiscono quanti problemi un gufo debba affrontare per consegnare una lettera!

Percorsi pochi chilometri da quando era partito il piccolo Errol dovette fermarsi: non ricordava più la strada! Mai che Ron si degnasse di disegnargli una mappa! Ah sì, la casa di Harry Potter si trova a destra di questa stradina…no aspetta, qui abita Seamus, allora più avanti e sempre dritto! No, lì si arriva da Hermione. Uffa! Aspetta un attimo! Ma sì, sempre dritto e poi a sinistra! È lì che abita Edvige!

Ah…Edvige! Quella candida e delicata creatura! Dalla prima volta che Errol l’aveva vista nella guferia a Hogwarts, il suo cuore non aveva smesso di battere per lei! Quella civetta che svolazzava aggraziata per i cieli della scuola, con quel beccuccio così dolce e quel…

-SBANK!- 

Ecco, una cosa che il povero gufo non riusciva a capire, era perché le mura delle case dovessero essere così dure! Non potevano essere morbide e soffici, come le piume di Edvige? Almeno uno si sarebbe fatto meno male a sbatterci contro mentre fantasticava sulla civetta del suo cuore!

Mentre si perdeva in queste considerazioni, Errol rischiò di perdersi anche per la strada! Ma per fortuna alla fine arrivò a destinazione, e consegnò la lettera a Harry Potter che rispose con un –Tante grazie Errol! - , qualche biscotto e tante carezze affettuose!

Il piccolo Errol, soddisfatto di essere riuscito a consegnare la preziosa lettera, si preparò per tornare a casa, ma prima fece un giro dei dintorni per vedere se per caso ci fosse stata in giro una certa civetta di suo conoscenza.

Edvige fu molto felice di vederlo! Lo beccò affettuosamente sulla testa e tubò allegra! I due svolazzarono insieme per un po’, finchè Errol decise che era davvero ora di tornare da Ron, e a malincuore lasciò la sua compagna, ma non smise di pensare a lei, motivo per il quale rischiò la morte almeno un milione di volte durante il viaggio di ritorno!

Prima, si scontrò con uno stormo di uccelli che stavano migrando e sbattè almeno contro due o tre di loro, facendoli precipitare, tanto che dovette volare veloce come un matto per non farsi acchiappare dagli altri infuriati; poi rischiò di venire risucchiato dal vortice d’aria creato dall’elica di un elicottero!

Vola Errol, vola!!! Ok è salvo.

-SBANK-

Bisogna dirlo, questa volta non è stata colpa sua: come è venuto in mente agli umani di costruire un campanile proprio lì in mezzo!

Errol si accorge che sta anche suonando dodici rintocchi…no un attimo, forse è la sua testa! Ma che vuoi che sia? Il gufo imperterrito riprende il suo viaggio, ma ecco che appena comincia a volare un po’ più basso dei bambini lo scambiano per un piccione (quale immensa ignoranza e cecità!) e gli tirano delle molliche di pane che gli vanno negli occhi…

Così, con la vista appannata e un bernoccolo sulla testa, il povero gufo riesce finalmente a tornare alla Tana, dolce Tana.

Qui scopre che Edvige lo sta aspettando, venuta a consegnare la risposta di Harry alla lettera di Ron. Scherzi del destino! Ma in fondo anche lui non ci ha messo molto…be’…

- Non posso crederci Errol, hai consegnato la lettera, ci hai messo mezza giornata, ma l’hai consegnata! Bravo il mio gufetto! – esclama Ron coccolandolo affettuosamente.

Subito dopo, Edvige lo chiama fuori e i due si sistemano nel loro nido d’amore (letteralmente) dove mangiano insieme un succulento topolino…

Non è questa una ricompensa sufficiente alla peregrinazioni di un gufo postino?!

Oh sì, Errol tuba un “ti amo” alla sua Edvige e pensa che sì, sicuramente lo è!