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la profezia mai scoltata (parte I) by omegariddle
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nota dell'autore:

LEGGENDA: -...- (DISCORSI DIRETTI)
                "..." (PENSIERI RIFLESSIONI)

ITALIA, quasi inizio LUGLIO.

 

-Omega... sveglia! È tardi!-

mi rigirai dall'altra parte del letto per vedere l'ora su un orologio appoggiato sul comodino...effettivamente erano le 10:00 e dovevo andare a prendere un regalo speciale per la mia migliore amica e c'era solo un posto che però chiudeva...

- per tutti i folletti! tra un'ora!!- esclamai buttando in fondo al letto le coperte.

D'un tratto sveglia mi sbrigai a vestirmi: jeans neri con delle leggere scarpe da ginnastica e una maglietta in tinta che lasciava la schiena scoperta, una veloce pettinata ai capelli che poi legai in una treccia e arrotolati sulla nuca come un chignon e tenuti fermi da un bastoncino d'argento con all'estremità una civetta appoggiata su uno spicchio di luna.

Mi precipitai in cucina a fare colazione e mentre mia madre mi preparava la colazione andai a prendere la posta appena arrivata.

c'era un malloppo di buste e mi misi a leggere che cosa erano... pubblicità, una bolletta, pubblicità, pubblicità, un'altra bolletta e infine una lettera indirizzata a me scritta con inchiostro verde.

Me la misi nella tasca posteriore dei pantaloni, l'avrei guardata dopo aver fatto colazione e aver preso il regalo per la Ele.

Mangiato veloce veloce presi la bici e appena uscita qualcuno comparve con un sonoro CRAK nella stessa via e si dirigeva verso la casa da dove ero appena uscita.

 

L'uomo dallo sguardo inscrutabile, con un passo furtivo ma elegante seguito da un mantello nero, suonò alla porta. Quando la donna aprì la porta sospirò e lo fece entrare. nel frattempo io avevo raggiunto il luogo, preso il regalo e tornata di nuovo a casa.

 

Appoggiai la bici nel garage contro il muro ed entrai.

Non feci in tempo a varcare la soglia che mia madre mi chiamò.

- Omega vieni devo parlarti di una cosa e c'è una persona che voglio farti vedere!- incuriosita andai in cucina e vidi un uomo che al mio arrivo nella stanza si alzò in piedi per rivolgermi un cenno di saluto.

Notai che non era molto vecchio, poteva avere al massimo 35 o 36 anni, era vestito completamente di nero tranne che per una camicia candida sotto la giacca "ma non starà morendo di caldo questo qui, vestito in questo modo? oh, per tutti i fulmini ha anche un mantello! questo non sta bene!"

mia madre con voce squillante mi riportò alla realtà:- siediti, per favore!-

seduta mi accorsi che avevo qualcosa nella tasca che mi dava fastidio e mi ricordai della lettera, la tirai fuori e appena mia madre la vide mi rimproverò:- perché non me l'hai fatta vedere questa mattina? quella lettera è una cosa importante... per il tuo futuro! avanti aprila e leggila!-

ruppi il sigillo di ceralacca rosso fuoco e lessi il primo foglio con una faccia meravigliata:


cara signorina Riddle,
siamo lieti di informarla che lei è stata ammessa alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.
Qui accluso troverà l'elenco di tutti i libri e delle attrezzature necessarie.
I corsi avranno inizio il 1° settembre.
Restiamo in attesa della sua risposta via gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v.
Con ossequi,
Professoressa M. McGranitt, vicepreside.
 -che vuol dire? scuola di Magia?- guardai mia madre e poi lo sconosciuto e fu lui a rispondere:- vuol dire che sei una strega e che dovrai venire in questa scuola per apprendere le arti magiche...tipo questa!- Da sotto il mantello estrasse una bacchetta magica nera come i suoi occhi e con un sol tocco trasfigurò il bicchiere di limonata che era sul tavolo in uno stormo di uccellini azzurri! Guardai gli uccellini con aria curiosa, che poi tornarono ad essere il bicchiere, poi puntai lo sguardo sulla bacchetta magica e negli occhi dell'uomo e chiesi in un sussurro:- tutte le cose strane che succedono sempre quando sono arrabbiata o frustrata sono io a farle senza volerlo?- l'uomo annuì. I miei occhi luccicarono per l'emozione. - Tesoro dovrai andare con lui a prendere gli oggetti che ti occorrono a Londra e ti accompagnerà al treno... Ah, a proposito lui è Severus, Severus Piton!- allungai la mano:-piacere!- e lui me la strinse sorridendo appena. -Ti ho preparato tutta la roba, sbrigati a fare i bagagli...- -perché? la scuola inizia il 1° Settembre!- dissi io in preda al panico.allora mia mamma continuò:- sì ma starai laggiù tutto il mese che rimane di vacanza e poi andrai direttamente alla stazione con Severus e...- ma non poté terminare la frase:-e il compleanno della Ele!- mia madre mi guardò col suo sguardo che non ammetteva repliche allora sospirai e dissi:-almeno le puoi dare il regalo che le ho comprato?- Lei rispose con un sorriso, prese il pacchetto che le porgevo e mi disse di prepararmi che partivo subito.in dieci minuti avevo terminato e portati i bauli di sotto Severus li fece sparire con la bacchetta dicendogli:- penso che sia meglio se non ce li portiamo dietro, ci ingombrano, li ho lasciati ad aspettare nella camera del Paiolo Magico.- Guardai il posto dove cinque secondi prima vi erano i miei bagagli, poi mia madre mi disse:- tieni questi e quando sarai a Diagon Alley comprati qualche cosa, è il mio regalo di compleanno per te! non prenderti nessuna cavolata siamo intesi?- annuii e dissi:- va bene mamma!- Ram mi sorrise e aggiunse:-mi raccomando, non fare arrabbiare Severus! non voglio sentirmi dire che per tenerti calma ti abbia dovuto trasformare in un rospo o in un altro animale!- annuii molto lentamente come soppesando le parole appena dette da lei.terminati i saluti e le raccomandazioni Severus tese mi una mano e mi disse di afferrarla. Preso il braccio lo sentii d’un tratto sfuggirmi e allora rafforzai la presa.Un attimo dopo, tutto diventò nero; mi sentii premere da tutte le parti; non riuscivo a respirare, come se fasce di ferro mi stringessero il petto; le pupille mi vennero ricacciate nella testa, i timpani premuti più a fondo nel cranio, e poi... Inghiottii enormi sorsate di aria londinese, Severus mi spinse fuori dalla via secondaria in cui eravamo sbucati ed entrammo in un pub che si chiamava Paiolo Magico.Senza riuscire a vedermi intorno andammo nel retrobottega e Severus puntando la bacchetta su un mattone di un muro rivelò l'entrata per Diagon Alley!