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Arancia, limone, un po' di menta e una maledizione! by TomteNadia
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6. Questo è Halloween, spaventoso Halloween



“Herman, un mostro!”

“Ron, mi stai per caso insultando?”

“No! Mostro! Terzo piano. Occhi rossi! Paura!”

“Quello che Ron vuole dire è che c'è un mostro al terzo piano. L'abbiamo visto coi nostri occhi.”

“Avete di nuovo scroccato una canna ai festini dei Serpeverde?”

“No!”

“Perché non vi date ai passatempi di tutti i ragazzi normali? Vado a letto, buona notte!”


***


“Severus, quali nuove mi porti?”

“Rara nascosta finalmente figurina stata è.”

“Severus, hai di nuovo sniffato i fumi della pozione anti brufoli? Lo sai che poi ti fa male. Inoltre, quante volte ti ho detto di portarmene un po' anche a me? In compagnia è più divertente.”

Snape si siede innanzi al preside e con la sua proverbiale eleganza estrae un sacchetto da sotto il mantello.

“Le ho portato i biscottini all'erba pipa, se le interessa.”

Il volto del vecchio preside si illumina all'improvviso di rinata gioia. Afferra il pacchetto che gli viene donato e inizia gaiamente a sgranocchiare un biscotto dietro l'altro, tra mugugni di soddisfazione.

“L'ho sempre detto che ho fatto un grande affare ad assumerti.”


“Preside, la figurina è stata recuperata correttamente e messa al sicuro in un posto ben nascosto e segreto.”

Dumbledore annuisce e poi un sorriso furbo gli si staglia in viso.

“Sei per caso riuscito a sbirciare chi è il giocatore segreto?”

“No, signore...”

Di colpo il volto del preside torna buio e deluso.

“Severus, per stasera è tutto. Puoi andare.”

Snape fa per alzarsi, contento di poter finalmente abbandonare l'ufficio e poter tornare ai suoi affari, quando il preside lo blocca nuovamente.


“Sev, secondo te riesco a noleggiare un vestito da principessa Leia per Halloween, da Madame Malkin?”


Ma Severus non risponde. In silenzio se ne va dalla stanza richiudendosi il pesante portone alle spalle.

E un brivido di disgusto gli percorre la schiena.


***


E' Halloween, l'unico giorno dell'anno in cui l'essere macabri, gotici, alternativi e trasgressivi diventa di moda e in cui io, di conseguenza, mi adatto per fare esattamente l'opposto della massa.

Questo è anche il primo Halloween che trascorro lontano dalla mia famiglia.

Solitamente mia madre sparisce a caccia di Babbani insieme a zio Lucius e i loro stupidi scagnozzi, lasciando così liberi me e Fenrir di festeggiare a modo nostro secondo un antico e ben preciso rituale che viene riproposto puntualmente ogni anno e che si divide in tre parti ben distinte.

Nella prima fase ci diamo agli addobbi per la casa. I colori ammessi vanno dal rosa shocking, pastello e maialino, fucsia, arancione, lilla, giallo abbagliante, verde acceso e azzurro brillante.
Festoni, stendardi, banderine e ghirlande ammassate a caso in un funerale del buon gusto da mandare in tilt le vostre sinapsi.

Il giardino viene puntualmente ricoperto da uno strato di pelliccia rosa leopardata, mentre le povere pareti della casa sono costrette ad essere ricoperte di angioletti ammiccanti e mezzi nudi, fatine, cuori dilaganti e fiorellini sorridenti, il tutto in un'accozzaglia diabetica di pessimo gusto.


Sì, lo so a cosa state pensando. Ma che ci volete fare, quello è, per Fenrir, il vero senso del macabro. E ammetto che non ha tutti i torti.


La fase successiva consiste nel trascorrere l'intero pomeriggio a cucinare i dolci per quei pochi ragazzini che avranno il coraggio di avvicinarsi alla nostra tetra dimora. E credetemi, ce ne sono!

Nel quartiere siamo famosi per le nostre mitiche caramelle esplosive. I ragazzini le adorano.

Scordatevelo, non vi do la ricetta nemmeno se mi promettete di liberarmi di Bella per sempre.

Ok, forse per quello potrei farci un pensierino.


Ma dicevamo...


Ah sì.

E poi la terza fase. La mia preferita: divano, pigiama, quantità immonde di pop corn, una dozzina di bistecche sanguinolente per Fenrir e una super pizza tutta per me e tanti, tanti film strappalacrime che io e papà ci spariamo fino a quando non abbiamo il maldistomaco dal ridere.

I bambini che suonano alla porta?

Li lasciamo alle amorevoli cure di Trixie, la nostra Banshee depressa di fiducia.


Sono al tavolo a fare colazione, quando questi pensieri mi passano per la mente. Il flusso di ricordi è stato attivato da un pacchetto che mi è appena stato recapitato dalla posta del mattino.

Al suo interno una super scorta di caramelle esplosive, corredate da un magnifico messaggio di Fen in perfetto tema Halloweniano di casa Black


Mi raccomando, tortura bene i tuoi compagni di classe e fammi onore.

Il tuo dolce paparino peloso.

Fen.


Scoppio a ridere sonoramente, ignorando il fatto che quelle poche persone che popolano la Sala Grande a quest'ora del mattino, si voltano a guardarmi.

So che quello che sto per dire non è molto tipico di me, ma mi mancherà non poter passare Halloween con papà. Spero solo che Bellatrix abbia la decenza di non cambiare i suoi piani e sparisca come al suo solito, almeno Fenrir potrà godersi la giornata di festa in santa pace.


Alzo lo sguardo dalla mia scodella di cereali e noto Draco in braccio alla Parkinson.

“Ehi Draco, non è troppo presto per le scene dell'orrore?”

Pansy mi guarda male e mi augura il buongiorno con un longilineo dito medio.

Ah, adoro l'amore profondo e fraterno che scorre tra noi Serpeverde.

Rispondo al dito medio e mi alzo da tavola. Certe scene non posso vederle, il mio stomaco è delicato.

“Draco, Pansy, tenete una caramella, in segno di pace.”


Che la festa abbia inizio.


“DuBals!”

Ma che ho fatto di male?

Voglio essere antipatica e cattiva, così Herman la smette di stressarmi ogni volta che mi incontra per i corridoi di scuola.

“Mezzosangue...”

“Dimmi che non hai ancora deciso il vestito per la festa in maschera di stasera.”

“Ma certo. Mi travestirò da me stessa in pigiama sotto le coperte a leggere in tranquillità, lontano dalle frivolezze festive.”

“Ti pregooo.”

Mi afferra il braccio con tutte e due le mani e mi guarda con occhi supplichevoli.

“Con altre ragazze abbiamo deciso di travestirci da sorelle Bennett. Da Orgoglio e Pregiudizio, il libro babbano. Lo conosci?”

“Ovvio che lo conosco, Mezzosangue.”

“Perfetto. Tu allora sarai Elizabeth.” sorride furbescamente “Magari se hai fortuna incontri anche Mr. Darcy.”

Mi allontano, liberandomi dalla stretta di Herman “Passo. Ma grazie per avermi considerato per i tuoi folli piani.”

“Avanti, DuBals! E' Halloween per la miseria! Non hai voglia di vedere come si conceranno i prof? Di fare baldoria legalizzata per una sera?”


Over my dead body.


Sì, lo ammetto sono spietata e senza cuore. Me ne farò una ragione.

Sto per andare verso i dormitori, quando un piccolo gufo di colore nero mi plana sulla spalla. Col becco mi pizzica l'orecchio, facendomi capire che c'è posta per me.

Lo accarezzo dolcemente sul petto e stacco il foglietto e il mio amico pennuto vola via nuovamente.


Ti aspetto alle nove nella sala comune di Serpeverde.

Ricordati il pigiama. Il cibo lo porto io.


Mi rigiro la lettera tra le mani cercando di trovare un qualche indizio sul mittente, ma so benissimo che l'unica persona che può avermi mandato quel biglietto è mio padre.


Passeggio per il cortile innevato e una visione terrificante raggiunge i miei poveri occhi: Dumbledore travestito da Principessa Leia e una Mac agghindata da infermiera sexy che addobbano il castello per la festa di stasera.

Voglio seriamente strapaprmi i bulbi oculari.


Tu non hai visto niente. Tu non hai visto niente.


Sto ancora cercando di riprendermi da cotale visione, quando vengo bloccata da due idioti in tenuta da Grifondoro.

Bravi, dalle vostre facce deduco che avete capito di chi sto parlando.

“Guarda Ron, la nostra amica Serpeverde è in giro tutta sola soletta.”

“Che volete?”


Lo sapevo, oggi me ne dovevo stare a letto.


“Vendetta per il tuo scherzetto.”

“Con un mese di ritardo? Va bene che la vendetta è un piatto che va servito freddo, ma il vostro è congelato e risale all'Era Glaciale.”

“Dovevamo pensare al modo migliore per vendicarci.”

Li guardo in faccia e scoppio a ridere sguaiatamente al loro patetico accenno di terrore psicologico.


“Tu... tu... tu sapevi che c'era un mostro.”

“Forse... ma devo essermi dimenticata di menzionarlo quando ho accettato di venire con voi.”

“Tu ora ci dici tutta la verità!!”


Pottah sguaina la sua bacchetta e me la punta contro, convinto che io stia morendo di paura per il suo scellerato gesto.


Dilettante.


Nuovamente una risata tendente al folle misto sadico mi nasce spontanea dal profondo del mio cuoricino malefico e per un breve istante mi sento mia madre.


Aiuto.


“Pottah, vedi di mettere via quella bacchetta prima di farti male. Non la sai nemmeno impugnare correttamente.”

Mi fulmina con lo sguardo.

“Avanti, ora fate i bravi Grifondoro obbedienti e sparite dalla mia vista.” infilo la mano nella tasca della divisa ed estraggo due caramelle e gliele porgo “In segno amicizia e pace fatta.”

Il volto di Pel di Carota si illumina di trionfante ingordigia, mentre Sfregiato si limita ad alzare un sopracciglio, sospettoso.

“Non sono avvelenate. Sono solo innocue caramelle di Halloween.”


I due mugugnano qualcosa tra i denti e si allontanano in silenzio mentre io torno a godermi un po' di pace in un angolino del cortile.


Tuttavia non passa molto che un boato risuona non poco lontano da dove mi trovo e un odore di pesce marcio si propaga nell'aria.

Sghignazzo sotto i baffi mentre Carota e lo Sfregio corrono via a gambe levate, puzzolenti e affumicati.


Decido che la mia giornata è stata abbastanza produttiva e gongolante mi incammino verso la Sala Comune delle Serpi, dove, per mia sfortuna non riesco però a trovare neanche un filo di calma..

L'intera scuola è alle prese con un delirio da travestimento per Halloween e i miei poveri occhi sono ripetutamente costretti ad assistere a scene che vi fanno deprimere per la brutta piega che ha preso l'evoluzione del genere umano.


“Ehi DuBals, tu non ti prepari?”

Una ragazzina bionda che presumo sia mia compagna di classe, mi appare innanzi all'improvviso. E' vestita da fatina, avvolta in un ridicolo vestitino di tulle rosa.


Fenrir adora le Fatine. Dice che sono degli ottimi stuzzicadenti.


“No, sono allergica alle feste.”


Il prossimo che mi rivolge la parola, lo schianto.


“Quest'anno niente casa rosa e decorazioni di pessimo gusto? Povero Fenrir...”


“Stupefy!”


Idiota avvisato...


“Draco, se sei fortunato, quest'anno tuo padre non vince il premio Miglior Chioma per il contest di bellezza di Halloween a casa di Dolohov.”

E sparisce, senza nemmeno osare ribattere, ma so che ho fatto centro nel suo orgoglio smisurato.


Mai insultare Fenrir in mia presenza.


***


E' sera ormai e la sagra dei cervelli ammuffiti è finalmente emigrata in Sala Grande.

Scendo in pigiama e mi accampo davanti al camino con un libro, nell'attesa che papà faccia il suo trionfale ingresso in Sala Comune. Non so come, ma è un mannaro pieno di risorse e so che un modo lo troverà.

Passa una mezz'ora e sussulto quando sento la porta aprirsi, ma rimango di stucco quando mi rendo conto di chi l'ha appena varcata.

Non è mio padre, bensì...


“Ehi, perchè quella faccia?”


Blaise è li nell'enorme salone innanzi a me. In pigiama, per giunta, e con in mano una gigantesca borsa contenente scorte di dolci, pop corn e caramelle che ci potrebbero sfamare per i prossimi sette anni scolastici.


“E tu che ci fai qui?”

“Mi sarei aspettato un benvenuto più caloroso.”

“Non... mi... mi hai colto di sorpresa.”

“Lo so. Aspettavi Fenrir, vero?”

“E tu...” ok, adesso sono davvero senza parole. Mi sono persa qualcosa. Non c'è altra spiegazione.

“Beh, i passatempi Halloweniani tuoi e di Fenrir non sono di certo quello che definirei un segreto di stato. Bellatrix è sempre così premurosa quando si tratta di ridicolizzare il suo peloso coniuge. Ma siccome mi sembra di aver capito che tu tenga molto a questa tradizione, beh, eccomi...” premurosa quando si tratta di ridicolizzare il suo peloso coniuge. Ma siccome mi sembra di aver capito che tu tenga molto a questa tradizione, beh, eccomi...


Ora mi sciolgo...

Contegno, DuBals!!


“Wow... io... grazie!”


Brava, molto eloquente come al tuo solito.


“Non ti dispiace non essere alla festa insieme agli altri?”

“Nah, vabbé, vedere Dumbledore e gli altri prof ballare vestiti in modi indegno non è uno dei miei passatempi preferiti.

“Però devi ammettere che il Preside in quel vestitino succinto, fa davvero un gran figurone.”

Ci guardiamo negli occhi per un istante e poi entrambi siamo percorsi da un fremito di disgusto.


Pensieri felici... Pensieri felici...


Non ditelo a Fen, ma questo Halloween si sta dimostrando favoloso. Io e Blaise abbiamo fatto a gara a chi riusciva a mangiare il maggior numero di pop corn in un sol boccone, invece dei film d'amore ci siamo dedicati a romanzi romantici strappalacrime che abbiamo preso in giro fino ad avere il mal di stomaco dalle risate, il tutto accompagnato da birra babbana introdotta illegalmente e quintali di caramelle.


Tutto è perfetto...


Quando ad un tratto la magia è rotta da delle urla provenienti dalla Sala Grande.

“Probabilmente Dumbledore ha messo in atto qualche scherzo terrificante.”

“No Blaise, non credo che sia uno scherzo. Ho un brutto presentimento.”

Mi alzo in piedi e estraggo la mia bacchetta, portandola innanzi a me in assetto di attacco.

Un odore di arancia misto a limone aromatizzato alla menta si espande per tutta la stanza.

Il volto di Blaise ha perso il suo naturale sorriso.


“Tu stai qui, vado a vedere che accade.”

“Scherzi? E perdermi tutto il divertimento?”

Esco dalla Sala Comune e mi rendo conto che tutte le candele sono spente e che l'unica timida fonte di luce proviene dai miei capelli che meglio di un Salvavita Beghelli si attivano prontamente in caso di bisogno.

“Dove sono finite le donne di una volta? Quelle che amavano essere protette?”

“Si chiama rivoluzione del sesso debole, bello mio!”

E mi incammino prima che lui possa anche solo pensare di ribattere.


I corridoi del castello sono invasi da ragazzini urlanti che sembrano voler ignorare a tutti i costi le direttive dei prefetti, degli insegnanti e le più basilari nozioni di evacuazione di un edificio in caso di pericolo.


Ci facciamo strada tra la folla ed è in quell'istante che lo vediamo.

Gnappo è scappato ed ora vaga per il castello urlando che vuole parlare con Dumbledore riguardo ad un aumento di stipendio e ad una maggior tutela sul posto del lavoro.

A quanto pare l'ennesimo gruppo di ragazzini ha fatto ingresso nel suo nascondiglio, disturbandolo durante la sua pennica pomeridiana.

Per vendetta ora offre palloncini a tutti, seminando scie rosso sangue per i corridoi e causando scivoloni rovinosi ai danni di coloro che hanno avuto la sfortuna di passarci sopra per sbaglio.


Io e Blaise ci nascondiamo dietro una colonna vicino all'entrata del castello, nella speranza di fuggire dalla follia che si sta consumando nell'altra ala, quando, senza volerlo, ci troviamo parte di una rivelazione che ha del catastrofico.


“Signore, la figurina è sparita...”



Note finali:

- il vestito della principessa Leia è questo: http://images2.fanpop.com/images/photos/7100000/leia-princess-leia-organa-solo-skywalker-7123052-551-382.jpg

- L'Halloween macabro per Fen e Asdrubala. Qui credo occorra una spiegazione. Ora immaginatevi di essere un mannaro che va folle per le cose sanguinolente, macabre e terrificanti. Quello che per gli altri è orrendo, per voi è Natale! Ergo, siccome ad Halloween solitamente tutto diventa più macabro, ho pensato: cosa farebbe rizzare il folto pelo di Fenir? 
Pensate ad una casa in stile Umbridge e avrete il tema macabro per la famiglia Black.

- Sì, Asdrubala adora suo padre.

- Sì, Blaise è un tesoro e anche tremendamente OOC. Ma questo punto era già stato discusso in passato, quindi tenete a bada gli ortaggi.

- Sfregiato e Carota: sì, sono i miei bersagli preferiti. Dedicato a tutte le persone che, come me, per sette lunghi libri hanno sempre voluto prenderli a mazzulate sui denti, ma la Rowla li ha sempre fatti vincere. Questo è per voi!

- Avevo in mente un altro punto, ma credo di essermelo dimenticato.

- ah sì, Draco. Nei libri mi piace il suo personaggio, ma nelle Fyccy è così OOC che ho deciso di creare l'anti-Principe di Serpeverde... che poi in realtà non è altro che il Draco che ci ha regalato la Rowla. Niente Dio del sesso dagli addominali urlanti, dagli occhi di ghiaccio penetranti come l'Iceberg che colpì il Titanic, niente genio delle Pozioni, da fare invidia anche a Snape.

Bene, direi che è tutto.

Ancora un grazie ENORME alle persone che mi hanno lasciato un commento (Charmale, dico a te in particolare) e un abbraccio Asdrubaloso a tutti coloro che continuano a leggere la mia storia in silenzio.

Adios!!!

Na