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Rivelazioni by piero
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nota dell'autore:
Partecipa al concorso di FF: Il dono della sintesi
Harry correva.
Saliva gli scalini a tre per volta.
Silenzio intorno.
Aveva un’ora prima che Voldemort attaccasse di nuovo.
Un’ora prima di prendere la decisione più difficile di tutta la sua vita.
Entrò in qualche modo nell’ufficio di Silente senza stupirsi troppo di considerarlo ancora come tale; il quadro con il più grande mago di tutti i tempi, che dormiva sereno, era appeso sulla parete come tutti gli altri.
Prese il Pensatoio e vi versò i ricordi di Piton.
Piton bambino picchiato e messo in castigo.
Piton preso in giro e umiliato dai suoi compagni di classe.
Piton che prepara pozioni in aula.
Piton e Silente in quello stesso ufficio.
Cosa si stavano dicendo?
“Allora… Allora il ragazzo deve morire? L’ha allevato come se fosse carne da macello? Lo ha cresciuto e protetto perché potesse arrivare, sano a salvo, fino a qui? Fino al momento in cui è più opportuno che muoia?”
Piton era esagitato. Furibondo, pensò Harry.
Temeva quasi che avrebbe picchiato il Preside.
“Ma guardati!” disse allora Silente serafico, quasi beffardo, “Alla fine ti sei affezionato al ragazzo? Al figlio di Lily e James?”.
Piton lo guardò con disgusto. Harry non avrebbe mai potuto immaginare che un volto potesse esprimere più odio e disgusto di quello che stava vedendo.
“Harry non è figlio di James!” disse. E si accasciò contro il muro.
Silente rimase di sasso. “E’ tuo figlio?”.
“Sì. Frutto di una… Dell’unica… Non so neanche come definirla”, biascicò Piton.
“Lily mi aveva appena detto che James le aveva chiesto di sposarla e che aveva intenzione di dire di sì. Io volevo morire in quel preciso istante. La donna che amavo, con l’uomo che odiavo più di ogni altro al mondo? Lily lo capì, e tentò di consolarmi, poi, non so come fu, forse per pietà, forse per concedermi un regalo d’addio, finimmo a letto insieme. Fu l’unica volta”
Piton tremava mentre raccontava queste cose.
“Di Harry lo seppi solo la sera che andai a casa loro, dopo l’attacco di Voldemort. Lily… Lily aveva fatto un incantesimo per cui, non appena io entrai nella camera, la vidi morta e le mie lacrime si mischiarono al suo sangue, comparve una lettera, in cui mi spiegava tutto. Diceva che non lo aveva detto a James, né a nessun altro per proteggere Harry. Da me, e da suo padre. Forse dal Signore Oscuro stesso.
Probabilmente si vergognava, in parte. Capisce? Per questo… per questo io non sono mai stato sereno nei confronti di Harry. Mi ricordava il mio amore perduto. Il mio fallimento come uomo. Mi ricordava il mio più acerrimo nemico. Ma era anche mio figlio. L’ho protetto come ho potuto. Fino ad ora.”
Harry si mise a piangere senza nemmeno accorgersene. Aveva appena visto morire suo padre. Aveva passato sette anni a odiare Piton senza sapere chi fosse realmente. Era stordito. In preda ai conati. Si fece forza e continuò a guardare nel Pensatoio.
Silente era sinceramente commosso e sbalordito.
“Per tutto questo tempo?” disse.
“Sempre”, esalò Piton.